sabato 13 ottobre 2007

Una (cinica) nullità politica di nome Fini Gianfranco a capo di 400mila persone in corteo


Un corteo di AN che potremmo chiamare coerentemente "lungheo" in quanto caratterizzato dalla presenza davvero consistente di quasi mezzo milione di persone, ci permette di tornare su di un politico di nome Fini Gianfranco di Bologna.Non è raro sentir parlare da circa tre lustri di Fini come di una "faina della politica", di uno che "studia per scalzare Berlusconi e per fare il premier".Sappiamo che Fini da ormai quindici anni aborrisce l'uso del termine "razza";conveniamo con lui specie se questo termine viene utilizzato per definirlo "politico di razza".Fini ricorda quei calciatori che sol perchè da giovanissimi avevano dato grandi speranze, sono definiti a vita "fuoriclasse".Sono infatti trascorsi quasi 15 anni da quando il vecchio MSI è stato trasformato da Fini in Alleanza Nazionale.Ebbene, da allora non c'è stato alcun osservatore della politica che non lo abbia identificato come il futuro della politica italiana.Si dà il fatto che Fini Gianfranco sia nato a Bologna il 3 gennaio 1952 ovvero circa 55 anni fa.Se compariamo la situazione politica di Fini di oggi a quella di 15 anni fa noteremo che nulla è cambiato se non il fatto che siano trascorsi tanti anni senza il Presidente di Alleanza Nazionale si sia affrancato da Berlusconi o comunque abbia avuto finalmente un ruolo di primo piano.E dire che Fini c'è l'ha messa tutta per fare carriera:si pensi ai viaggi in Israele, ai proponimenti pro immigrati di qualche anno fa, fino ad arrivare agli "strappi" sull'etica cattolica (vedi referendum sulla procrazione assistita).Si dirà:"ma è stato VicePresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri".Ebbene il ruolo di VicePresidente (come quasi tutti i Vice) del Consiglio vale quanto l'1 nella moltiplicazione e lo 0 nell'addizione.E' stato Ministro degli Esteri, certo.Ma secondo questo ragionamento dovremmo considerare "il futuro della politica italiana" tutti i Ministri degli Esteri? Mi sembra davvero un pò troppo.Diciamocelo chiaramente: Fini è stato sempre stato messo in penombra non solo da Berlusconi, ma persino da un Bossi qualunque.E questo sarebbe il "politico di razza"? In realtà Fini Gianfranco è dotato non solo di un' infima fantasia politica, ma è anche (come tutti i politici di destra) carente della minima capacità strategico-politica.Un pò come si diceva nelle pagelle a scuola: "fa il proprio onesto compitino ma nulla di più".Si pensi che Fini era arrivato solo quinto tra i candidati alla carica di segretario nazionale dei giovani fascisti del Fronte della Gioventù:fu allora Almirante ad utilizzare una possibilità (poco democratica) concessagli dallo statuto per nominare "de facto" Fini quale segretario nazionale ,ancorchè lo stesso, ripetiamo, fosse stato spravanzato da 5 altri "camerati"nei voti della base. Si dirà:"ma è stato suo merito il passaggio dei fascisti del MSI all'interno dell'arco costituzionale".Vero.Ma secondo voi questo è indice di strategia politica? Per me era solo un passaggio obbligato per chi, come Fini Gianfranco, non ha mai negato di volere fare carriera politica.Tutti i successivi passaggi politici di continuo affrancamento dal passato fascista sono stati naturalmente funzionali a questo arrivismo politico (altro che strategia politica illuminante!).Si potrebbe obiettare che Fini è sempre riuscito a contenere la perdita di voti alla sua destra.Non la catalogherei davvero come una grande impresa se solo intra-vediamo quali autentiche nullità politico-elettorali (ancora più di Fini) abbia sempre vantato l'estrema destra.Ciò che però è poco noto di Fini è il suo cinismo (comunque infruttuoso ,visti i risultati).Vi ricordo tre nomi:Di Sotto Daniela,Sottile Salvatore,Storace Francesco.Cosa li unisce? Non solo la comune militanza in AN, ma anche l'essere stati oggetti del "postumo cinismo" di Fini.Sì, postumo perchè Fini ha il solo pregio del sapere pazientare.Quando la presenza di qualcuno in AN gli può fare danno, specie per sopravvenute cause giudiziarie personali, Fini è aduso dapprima fingere di difendere il "camerata" e poi liquidarlo in tutti i modi a distanza di tempo.Ricordate la storia delle intercettazioni telefoniche nelle quali la ex moglie di Fini sembrava coinvolta in affari poco chiari nella Capitale? Ebbene, dopo due anni, Fini ha approfittato per dividersi dalla Di Sotto, cercando in tutti i modi di convincerci che la vicenda giudiziaria della ex moglie non aveva influito sulla sua decisione.Ricordate la vicenda di Salvatore Sottile, "reo" di avere utilizzato la propria stanza della "Farnesina" per effussioni particolari con la calabrovelina Elisabetta Gregoraci? Stessa difesa d'ufficio, stessa successiva decisione di sollevarlo dall'incarico di proprio portavoce.Ricordate la vicenda di Francesco Storace implicato nel LazioGate sulle intromissioni informatiche ai danni della lista di Alessandra Mussolini alle ultime regionali? Anche qui Fini si era subito peritato nel difendere Storace, per poi espellerlo di fatto dal massimo organo esecutivo di AN, isolarlo al'interno del partito fino ad obbligare lo stesso Storace alle dimissioni.Lo stesso Storace ha spiegato che Fini era arrivato persino a non rispondere più alle sue telefonate.Ma a cosa è servito tutto questo cinismo, privo di qualunque strategia politica? A rimanere sempre il maggiordomo politico di Berlusconi, a dover finire con il ricandidarsi nuovamente a sindaco di Roma dato che la candidatura a premier di centrodestra sarà ricoperta dal Cavaliere ancora per chissà quanto tempo.Allora l' unica possibilità rimastagli era riconquistare un minimo di visibilità,senza essere il solito vice inutile, ricandidandosi al Campidoglio: esattamente come nel 1993 quando si cominciava a parlare di lui come del "Premier del 2000".Un ritorno alle orgini (in)degno di una nullità politica,inutilmente cinica.


8 commenti:

diabolicomarco ha detto...

Bella analisi, spietata.
Una bella scoperta su OKNotizie che ultimamente è stato molto noioso.

Il Blog fuori dal coro ove troverete l'unica opinione controcorrente.
Mooolto presuntuoso. Estremamente diabolico. Mi piace.

spadafora live ha detto...

leggendoti posso dire che mi trovi quasi su tutto, d'accordo

analisi efficace e spietata in tanti tratti veritiera

michelems ha detto...

la definizione di "maggiordomo" è sempre stata la mia, per tutte quelle leggi-vergogna che ha votato impettito nei 5 anni del governo precedente. Ho aspettato che qualche nostro politico glielo rinfacciasse, ma invano. "Lui" però fa il suo gioco, sperando di ereditare i voti che FI liberererà alla "morte politica" di Berlusconi; ma gli ex democristiani del Polo già sono in movimento e gli lasceranno le briciole e comunque lo spingeranno all'angolo. Già la legge elettorale approvata riportaal proporzionale; basta togliere il premio di maggioranza e si ritorna al vecchio centrosinistra (PD + partito neodemocristiano (Casini,Pezzotta, Mastella, Formigoni?,...). Di questi tempi non è certo la prospettiva peggiore...

Anonimo ha detto...

bella analisi demagogica, tesa a supportare tue supposizioni.
I 400 o 500mila erano emeriti cretini e solo a te è stato dato dono dell'intelletto.
Fini è un fine per arrivare a protestare contro uno stato di cose che sta portando l'italia al collasso per merito del buonismo falso ed arrogante di una parte politica che si ritiene illuminata ed infallibile.
Ovviamente anche lui ha i suoi difetti . bisogna ricordare ai politici (di tutti i partiti)che stanno tirando troppo la corda che si salvera' solo chi di loro si metterà dalla parte del cittadino che vuole piu' legalita' e piu' servizi e no essere preso per il culo a fronte dell'esoso esborso di tasse sempre piu' alte

Anonimo ha detto...

una sola parola per questo articolo

V*A*F*F*A*N*C*U*L*O

spadafora live ha detto...

non tutti la pensano come te

:-)

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

grazie a chi ha condiviso
fini mi ricorda un mio amico che ha ripetuto la prima media 3 volte
è sempre allo stesso punto
gli insulti come sempre qui non vengono censurati

faber ha detto...

Sarà per l’alone da menagramo che, dai tempi di Tangentopoli,
aleggia sul più alto scranno della Camera dei deputati, ma per Gianfranco Fini si prefigurano tempi duri. Basta fare un rapido ripasso storico.
Ed i fatti di Verona alimentano la leggenda…

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