sabato 6 ottobre 2007

Dopo "Anno Zero" sono sempre più dalla parte di Mastella.Il Guardasigilli (e Prodi) stanno facendo (quasi) tutto bene


L'idea che mi ero fatto della querelle De Magistris - Mastella, era che il Ministro non avesse fatto altro che adempiere al proprio mandato.Ci si lamenta tanto che i politici non facciano il proprio dovere ed adesso ci si lamenta che Mastella abbia mandato gli ispettori in una procura come da sua competenza e come gli era stato espressamente richiesto? Ebbene si richiesto!Richiesto anche da alcuni importanti magistrati del medesimo territorio di De Magistris.Cosa avrebbe dovuto fare il Ministro secondo i signori benpensanti contro la cd Casta a tutti i costi? Far finta di nulla e quindi compiere nei fatti una omissione delle proprie prerogative? I soliti (dis)informati di regime fanno sottintendere un interesse del centrosinistra ad osteggiare De Magistris.Ebbene si sappia che: 1) Mastella non è indagato, 2) se Mastella è così in rotta con il centrosinistra, per come si dice, che interesse può avere a fare gli interessi di Prodi e Company? Mastella metterebbe a rischio la sua immagine per fare un favore a coloro i quali sono (saranno) i suoi (futuri) contraddittori? Non si comprende poi il timore che De Magistris, o i suoi fan d'occasione, possano avere dalla decisione del CSM.A meno che non si voglia pensare che il CSM sia a diretta dipendenza del Ministro di Giustizia.Ciò è costituzionalmente, ma soprattutto politicamente e realisticamente falso.Anzi,...anzi.Il CSM è stato sempre una spina nel fianco dei Guardasigilli ed ha sempre mantenuto grandissima autonomia dalla Politica e dal Ministro.Ed allora cos'hanno da temere i fan d'occasione di De Magistris? Sarà assolto (come tutti speriamo) e non vi sarà alcun trasferimento e/o sanzione discipinare.O si vuole mantenere l'intangibilità del magistrato a tutti i costi ,anche nel sospetto, anche il più labile, che abbia potuto esorbitare i propri compiti?A me sembra che la cronaca sia piena di magistrati che hanno inquisito (con sospetti assai più labili) i cittadini ,poi assolti.Ma poi chiederei ai fan d'occasione del De Magistris.Vogliono farci credere che ci sia -persino in loco- un complotto contro questo magistrato? Si ,perchè a sollecitare l'intervento di Mastella sarebbero stati- ripeto - alti Magistrati di Catanzaro.Io dico aspettiamo.La trasmissione di giovedì "Anno Zero" condotta da Santoro Michele da Salerno mi ha rafforzato l'idea che Mastella abbia fatto la cosa giusta.Non è servito, ai miei occhi, radunare la piazza di Catanzaro, che a dire il vero, avrete notato, sembrava avere proprio un pregiudizio contro Mastella.Bastava guardare gli striscioni circa il fatto che Mastella abbia voluto a Benevento la sede distaccata del Sud Italia;a dispetto di chi? Provate ad indovinare.Ebbene si :Catanzaro.Dicono l'abbia fatto perchè lo stesso Mastella è sannita.Ok.Può anche essere.Come mai allora i signori di Catanzaro non hanno protestato ,per presunto clientelismo, quando a scegliere Catanzaro è stato un Governo con sottosegretari alla Giustizia due Calabresi? I ragazzi di Catanzaro con il loro striscione "Adesso trasferiteci tutti" vorrebbero emulare i ragazzi di Locri con il loro "Adesso ammazzateci tutti"? Con gli striscioni non si fa pulizia della ndrangheta, ma magari si dà solo a qualche ragazzino la possibilità di farsi vedere in TV.Se i ragazzi calabresi (di Locri e CZ) tanto anelano alla pulizia morale della propria città vadano allora a denunciare uno per uno i loro coetanei delinquenti.Non mi si dica che non li conoscono o non sanno chi sono.Lascino perdere -per carità di Patria - la demagogia degli striscioni e le apparizioni televisive.A Mastella ,tranne il buco dell'ozono e la tragedia della Birmania si addebita di tutto.Ha detto che i parlamentari prendono anche poco?Verissimo: guardate qui più diffusamente http://lasteccanelcoro.blogspot.com/2007/09/favore-della-casta-i-politici-contro-la.html . Sapete che pare che il superdemagogo Santoro nonchè il giustizialista Marco Travaglio prendano di stipendio più di un Parlamentare? Si abbassino loro ,se del caso, lo stipendio.La Signorina radical chic Beatrice Borromeo che ad Anno Zero fa la Robin Hood dei (poveri) ricchi impari un pò di dizione e faccia meno la demagoga.E' facile farlo dal rango di principessa. Mastella ha protestato (assieme a Prodi) circa il fatto che all'ultimo Consiglio dei Ministri della Giustizia e della Difesa non fosse inserito l'italiano come lingua ufficiale (oltre alle altre lingue)? Benissimo.Grandi Clemente e Romano.La destra pseudonazionalista l'ha mai fatto quando era al governo o invece scodinzolava a queste assise europeo come il cagnolino che attende l'osso che gli verrà concesso? Mastella ha preso l'aereo dello Stato per andare a vedere il Gran Premio? Benissimo.Era nel Suo diritto.Scusate ma se il vostro capo vi dà una macchina gratis per tutta la settimana (compreso il Vostro weekend libero dal lavoro), Voi la lasciate a casa ed utilizzate quella Vostra? Ma per favore! Si imputa a Mastella di aver voluto il figlio come consulente al Ministero dello Sviluppo Economico.E allora? Perchè era il figlio di Mastella non doveva avere diritto a diventare consulente? Se invece si pensa che sia raccomandato, attendo ancora di conoscere un padre di famiglia che non cerchi di introdurre il figlio nel proprio ambiente di lavoro.Se io fossi il figlio di Mastella sarei assai alterato con mio padre perchè al posto di farmi entrare in politica, mi fa lavorare come un anonimo consulente.Si dice che Mastella abbia voluto l'indulto.Per quale possa essere la Vostra opinione, si sappia che è stato quasi tutto il Parlamento a votare l'indulto.Mastella ha espresso il suo voto favorevole come altri circa 900 tra deputati e senatori.Voglio finire con un plauso a Romano Prodi.Ebbene il nostro Presidente del Consiglio ha deciso di snobbare un incontro richiesto da tale Jolie Angelina che mi dicono essere un' artista conosciuta (da me no)..Grande Romano.Finiamola con la demagogia della realpolitik che vuole cosa buona e giusta essere fotografati vicino a pseudo(artisti).Grande Romano, Tu sei una persona di Potere in Italia e nel mondo.Fai cose serie.Le attricette - che vengono in Italia pensando di trovare il Clinton di turno che le idolatra - incontrino pure i loro fans.Magari troveranno ad accoglierla anche qualche magistrato (pochissimi davvero) che preferiscono le luci dei riflettori al duro ed anonimo lavoro delle procure.

7 commenti:

Rosa ha detto...

ma una perizia psichiatrica non te l'ha mai chiesta nessuno? Leggendoti ci si scorda dei problemi dell'Italia e si viene mossi da una pena infinita per la gente che ha la sfortuna di starti attorno ma soprattutto per te....Ma fammi il piacere.....trovati un lavoro serio serio, sù....

i politici non conoscono vergogna ha detto...

Volevo precisare che:
1) se il mio è capo di un'azienda privata sarà molto accorto nel concedermela l'auto aziendale. Se il mio è capo di un azienda pubblica magari si farà meno scrupoli a concedermi la macchina ad uso privato. Ecco, la differenza sta tutta quì, Mastella s'è preso un aereo ed un elicottero(e non una piccola utilitaria) e tutto a spese nostre, per un bisogno suo personale(e non farmi la predica che era per rappresentanza istituzionale).

2)Il fatto che Mastella abbia trovato una sistemazione sistematicamente per: sua moglie, suoi figli, suoi parenti, suoi amici è grave tanto quanto chiunque altro abbia adottato simili decisioni. La cosa peggiore in questo caso è che lui va a giustificarsi ovunque gli capiti(televisione: Vespa, Ballarò etc... via internet sul suo "blog") dell'adozione di questi provvedimenti spacciandoli come una cosa normalissima; ma stiamo scherzando?! Vogliamo far passare l'idea che questa prassi sia la normalità? Il Merito in casa Mastella è conosciuto? Con questo modo di fare ci sta solo prendendo per il culo e a me questo comportamento mi fa incazzare!

3)L'indulto. Certo, sono tutti colpevoli per aver votato quel provvedimento che ha messo in libertà pericolosi delinquenti(e le cronache lo confermano) oltre a chi forse era il vero destinatario dell'indulto. Ma vogliamo mettere in dubbio la CERTEZZA della pena? Vogliamo forse far passare l'idea che commettere reati non comporta il pagare queste colpe? Che devono essere pagate fino in fondo, una volta che siano state accertate? Se uno ammazza 4 persone deve stare in carcere e non a casa! Se uno froda miliardi di euro, mettendo sul lastrico centinaia di migliaia di famiglie deve stare in carcere e non in una lussuosa villa! Queste decisioni sono per l'ennesima volta prese per i fondelli alla gente comune.

Concludendo dico che Mastella deve andare a casa. E aggiungo: non solo lui ma tutta la classe politica attuale. Ormai ho perso le speranze nei nostri politici. Comincerò a ri-credere nella nostra classe politica quando saremo rappresentati da delle persone che considereranno argomenti come quelli sopra discussi(ed altri simili) non come elementi opinabili ma come assiomi, punti fondamentali e, cosa più importante, che siano applicati. altrimenti staremo sempre quì a raccontarci le favolette, ma per quelle c'è sempre la mia mammina.

Auguri...

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

rispondo
1)
era suo diritto ripeto
rientra nei suoi poteri di usarlo per sicurezza personale anche quando sono spostamenti non istituzionali
leggiti la legge

2)suo figlio fa solo il consulente
se voleva fargli la bella vita gli faceva fare l'onorevole

3) anche se fosse come dici tu ,perchè attaccano solo Mastella?

TheFreeOne ha detto...

1) La legge è fatta dagli uomini per gli uomini. Non per i pochi che li governano. Se si fanno le leggi a loro uso, coi soldi dei molti, questo semplicemente non va bene, e va cambiato, che sia legge o meno.
E non parlarmi di sicurezza personale che è una balla. Poteva usare altri mezzi come fanno altri politici.
2)Suo figlio FA la bella vita. Ha così tanti privilegi e "aiutini" e sconti che risparmia al mese più del mio stipendio. Ai soldi da consulente (non tanti quanto l'onorevole ma tanti) si devono aggiungere i risparmi che ottiene.
3)Se la prendono con Mastella perché sta facendo figure di merda una dopo l'altra, e così la gente si accorge di lui come fosse rappresentante di tutta la casta. Per me è solo il primo passo.

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

1) se vuoi cambiare le cose vai tu al parlamento
vediamo se è così facile
2) ma non credo che se suo padre gli avesse fatto l'on. lui avrebbe rifiutato
ma suo padre non l'ha fatto
3)voi siete gelosi della casta (che in realtà è l'elite che ha il pregio di governare l'italia) ed in primis di mastella

geronimo ha detto...

COME VOLEVASI DIMOSTRARE... ECCO GRILLO IN POLITICA
(ANSA) - TRENTO, 12 OTT - Saranno Massimo D'Alema e il mondo dell'informazione i protagonisti dei prossimi "V-Day", rispettivamente a Strasburgo e in Italia.L'ha annunciato Beppe Grillo a Trento dove ha affrontato temi e argomenti legati alla politica.Sulla nascita di liste civiche per le elezioni comunali, ha indicato 3 requisiti per i candidati: essere incensurati, non avere tessere di partito e risiedere nel comune dove si candida. I curriculum saranno inseriti in un blog per essere controllati dai cittadini.

PS
ma la politica non era un brutto mondo?
e adesso con chi farà alleanze ?



Paolo Rossi: «Grillo? Un buffone che ha saltatolo steccato. Non sono mai stato comunista»


ROMA (11 ottobre) - Beppe Grillo? Un buffone che ha saltato lo steccato. La definizione è dell'autore e attore comico Paolo Rossi. A chi gli chiede se anche lui voglia rivolgersi alla piazza come il "collega" genovese, Rossi risponde: «Grazie no, mi tengo fuori dal mucchio. La prima regola di chi fa satira politica è quella di non frequentare i luoghi del potere. È bene che il buffone resti separato dal re». È Grillo il buffone? «In senso classico, naturalmente - risponde Rossi intervistato da L'Espresso nel numero in edicola da venerdì -. Grillo ha scavalcato lo steccato ed è diventato un predicatore. È una grossa perdita». Però Grillo ora è l'uomo più popolare d'Italia: «Appunto - replica il comico -. Quando metteva a fuoco i costumi e i difetti degli italiani, lo faceva con tante modulazioni diverse ed era grande. Basterebbe ricordare "Te la do io l'America". Oggi è un predicatore e ha un tono solo, è monocromo. E poi, che bisogno c'è di urlare? La comicità non ne ha bisogno, è di per sè violenza», aggiunge Rossi.Mai stato comunista. Rossi nell'intervista afferma poi di non essere «mai stato comunista» e ricorda anche il passato nella brigata Mussolini del padre. All'intervistatore che gli fa notare come tutti pensino invece che sia comunista, il comico risponde: «Forse perché sono stato anarchico da ragazzo. Devo la mia educazione politica a Remo, un anarchico ferrarese di quelli veri. Aveva fatto la guerra di Spagna e seppe riprendermi anche da una sbandata comunista». «Dopo essermi trasferito a Milano negli anni Settanta, un giorno torno a Ferrara e gli dico: "Remo, non sono più anarchico, sto con i comunisti che sono più organizzati". Lui mi risponde tranquillo: "Mah, tra 20 anni il partito comunista non ci sarà più e gli anarchici si". Aveva ragione, e nel 1992 incontrandomi mi sorrise sornione: "Hai visto?"». E' stato un problema avere un padre repubblichino per un ragazzo degli anni settanta? «Non per me. Trieste e i giuliani mi hanno allenato alle diversità molto prima che la politica sdoganasse gli ex ragazzi di Salò. Mio padre, che ora ha 92 anni, ha scritto un libro nel 2001 che si intitola "Prigioniero di Tito". Racconta la sua deportazione e il caos di quegli anni, con i buoni e i cattivi equamente distribuiti».Voglio aggiungere che mi sento in debito con il Movimento sociale, afferma ancora Rossi e subito spiega: «Io sono nato perché i miei si sono conosciuti in una sezione di quel partito. Si sono poi amati tutta la vita. Ora lei è morta da tre anni, ma ogni tanto a metà pomeriggio mi trovo a pensare: "Non ho chiamato mia madre!". E ne resto sempre atterrito».I maestri. Quest'estate Rossi ha riempito le arene con "Il giocatore" di Dostoevskij e con uno show satirico. «Da Fo ho preso l'affabulazione, da Gaber il rigore, da Jannacci la follia, da Strehler la teatralità», spiega il comico. «Mi piacerebbe dire che mi sdoppio solo perché mi piace. Ma la verità è che uno spettacolo finanziava l'altro, visto che non ho l'onore di sovvenzioni statali», aggiunge. Poi, alla domanda su chi gliele abbia negate, risponde così: «Vari ministri della Cultura. L'ultima lettera mi è arrivata due mesi fa: "La commissione all'unanimità non le ha riconosciuto qualità artistiche". Quindi Ronconi che ha voluto il mio Dostoevskij al Piccolo e il Mittelfest sono incompetenti. Vorrei che qualcuno del governo me lo spiegasse».Al teatro Rossi riconosce inoltre il merito di averlo «salvato». Da cosa? «È inutile negare che ho conosciuto la droga. Nell'ambiente ne girava parecchia. Ma siccome mi toglieva dal teatro, ho fatto vincere quest'ultimo. Però non si è mai fuori rischio -afferma -. Conosce la caduta del vicolo? C'è un momento dopo lo spettacolo che porta verso una caduta libera. Si chiudono i camerini, scende il silenzio. Le uscite degli attori danno di solito su vicoli bui, stretti e deserti. È lì che si annida il pericolo. Ti senti vuoto, cerchi un appagamento come quello del palcoscenico. Devi tener duro ogni sera, ieri come oggi. Poi per fortuna, un po' dello spettacolo continua nella cena con gli attori. Il vuoto si tampona, e puoi andare a dormire».


Luttazzi attacca: "Non metto in discussione che Grillo possa fare quello che fa, però l'ambiguità è lesiva, sia sul versante politico sia sul versante artistico-satirico. I suoi sono spettacoli o sono comizi?"

Roma, 14 settembre 2007 - "La satira non organizza, esprime opinioni personali. Grillo ha un progetto e una struttura e quando hai le due cose hai un partito. Allora devi sciogliere l'ambiguità. E' sbagliato dire 'se volessi porterei a Roma tre milioni di persone'. Diventa demoagogia, populismo".

Così Daniele Luttazzi, in una intervista al Manifesto, interviene sul caso sollevato dal V-Day, organizzato dal comico genovese Beppe Grillo. "Non metto in discussione che Grillo possa fare quello che fa, però l'ambiguità è lesiva, sia sul versante politico sia sul versante artistico-satirico - continua l'autore di Barracuda - I suoi sono spettacoli o sono comizi? Io sono d'accordo sulla manifestazione del 20 ottobre, nel mio monologo parlo di un sacco di cose che poi sono emerse in piazza a Bologna. Poi però non organizzo le persone dicendo loro: seguitemi questa è la via. La satira esprime dubbi".
Qual'è il punto di svolta di Grillo? "Il punto di svolta è nel fingere che non ci sia ambiguità - spiega Luttazzi - tra fare monologhi satirici e organizzare un movimento politico come leader. E sono evidenti i passi falsi compiuti da Grillo e dai suoi seguaci".

Luana ha detto...

Secondo me Grillo sta solo cercando di dare voce a molta gente che glielo chiedeva, tutto qui! Che sia un comico o un politico a trascinare le piazze nella situazione in cui è l'Italia è sempre un bene... Negli ultimi 10/15 anni si sono mangiati tutto, i conti sono sempre peggiori, le tasse piu alte, la tecnologia a zero... Non stiamo diventando un paese da terzo mondo, ma la strada è certamente quella!