domenica 4 novembre 2007

Gli scheletri nell'armadio del Che Guevara violentopacifista


Indovina,indovinello.Chi ha proferito queste parole: ?"AMO L'ODIO, BISOGNA CREARE L'ODIO E L'INTOLLERANZA TRA GLI UOMINI, PERCHE' QUESTO RENDE GLI UOMINI FREDDI, SELETTIVI E LI TRASFORMA IN UNA PERFETTA MACCHINA PER UCCIDERE".No non è Hitler, nè Stalin, nè Pol Pot.Indovinate chi ha detto quest'altra frase alla moglie :"Mi sento vivo e assetato di sangue".E chi è che ,quando uccide Eutimio Guerra,suo compagno in guerra, perchè sospettato di passare informazioni al nemico, dice: «Ho risolto il problema con una pallottola calibro 32 nella tempia destra. Ora ho io le sue cose».Vi aiuto.Non ci arrivereste mai.E' nato in Argentina ed hai magari , purtroppo,una maglietta con la sua foto impressa.Si,incredibile dictu, è lui Ernesto Guevara!Si dice che in Argentina i giovani usino dire questo: «Tiengo una remera del Che y no sé por qué» («Ho una maglietta del Che, ma non so per quale motivo»)."Liberazione", il quotidiano comunista impenitente, intitolava ,nel giorno del quarantesimo anniversario della sua morte: «Evviva Che Guevara», «uno dei grandi del XX secolo».Certamente grande, ma forse grande macellaio volevano dire.Indovinate chi è uscito anche dall'oblio per celebrare il Che? Si è lui: Gianni Minà, che sembra avere sempre e solo due articoli,sempre gli stessi.Uno per Maradona, uno per Che Guevara.L'ultimo articolo del Minà si intitolava:«Guevara, l’eroe che continua a nascere».Altro estimatore di Guevara è Francesco Guccini, quello le cui canzoni sono idolatrate come "'d'autore", ma che sono sempre la stessa lagna parlata e con la erre moscia che fa tanto radical chic.Ascoltate cosa dice Andy Garcia, esule cubano : «La gente indossa la maglietta con il suo volto come un’opera di pop art. Ma non sanno nemmeno chi fosse. Sembra una rock star. E invece fece uccidere moltissime persone senza processo e senza che avessero la possibilità di difendersi». Nell "progetto Cuba Archive" alla voce “Vittime di Che Guevara in Cuba” vengono addebitate , direttamente o indirettamente ,quattordici vittime che furono eliminate dal comandante in Sierra Maestra, durante la guerriglia contro gli uomini di Fulgencio Batista, tra il 1957 e il 1958. Dal 1 al 3 gennaio del 1959, a Santa Clara, il nostro "Che" fece fucilare altre 23 persone. Quando era comandante della Cabaña, la fortezza dell’Havana adibita a prigione, fece uccidere ben 164 persone.Quando Guevara fu nominato "procuratore" (meglio boia) della prigione della Cabana uccise molte migliaia di persone ,specialmente ex compagni d'armi che si rifiutavano di obbedire e che si mantenevano, al contrario del "CHE", democratici e non violenti. "Un dettagliato regolamento elaborato puntigliosamente dal medico argentino - scrive Massimo Caprara, segretario personale di Togliatti in un articolo apparso su Il Timone (n. 20 luglio-agosto 2002) - fissa le punizioni corporali per i dissidenti recidivi e “pericolosi” incarcerati: salire le scale delle varie prigioni con scarpe zavorrate di piombo; tagliare l’erba con i denti; essere impiegati nudi nelle “quadrillas” di lavori agricoli; venire immersi nei pozzi neri (di merda, ndr)”.Ed i processi come erano? Javier Arzuaga, il cappellano basco a La Cabaña testualmente dice: «C’erano circa ottocento prigionieri in uno spazio adeguato a non più di trecento persone: membri dell’esercito e della polizia di Batista, qualche giornalista, alcuni uomini d’affari e commercianti. Il Tribunale Rivoluzionario era composto da guerriglieri, mentre Che Guevara presiedeva la Corte d’Appello. Il Che non annullò mai alcuna sentenza. […] In molti casi implorai il Che di usare clemenza con alcuni prigionieri: rammento in particolare il caso di Ariel Lima, un ragazzino. Il Che non cedette mai alle mie insistenze, così come Fidel». Una voce isolata? No, se si ascolta José Vilasuso, che faceva parte del tribunale di La Cabaña: «Le direttive del Che stabilivano che dovessimo agire nel modo più risoluto, vale a dire che [gli accusati] erano tutti assassini e che il modo rivoluzionario di procedere doveva essere implacabile». Un ex comandante delle truppe di Guevara, Jaime Costa Vázquez conferma tutto: «Nel dubbio, fucilare!».Ernesto Che Guevara. nel 1956 arrivò ad uccidere un ragazzo non ancora ventenne, un guerrigliero della sua fazione, perche aveva rubato un pezzo di pane.Direttamente subito dopo la scoperta del "fattaccio" Guevara lo fece fucilare ad un palo.Nel 1960 il "pacifista", istituisce un campo di concentramento sulla penisola di Guahana, dove morirono oltre 50.000 oppositori del regime comunista istaurato.E che dire di un campo di concentramento di Capitolo nella zona di Palos che è uno speciale campo per bambini sotto i 10 anni!!! E le condizioni carcerarie? Le case di detenzione “Kilo 5,5” a Pinar del Rio sono definite “tostadoras”, ossia tostapane, per il calore devastante da sopportare.Il carcere “Tres Racios de Oriente” include celle soffocanti larghe appena un metro, alte 1,8 e lunghe 10 metri, chiamate “gavetas”. La prigione “Nueva Carceral de la Habana del Est” ospita omosessuali dichiarati o sospettati in base a semplici delazioni.Solo perchè omosessuali.Guardate il film su Reinaldo ArenasPrima che sia notte”, del 2000.Nonostante il nostro Che odiasse (o fingesse di odiare ) le proprietà e dicesse di odiare lo "sporco" denaro, abitava in una grande e lussuosa casa colonica in un quartiere residenziale a l'AVANA. Quindi per gli altri povertà forzata, mentre per lui lusso più sfrenato.E che ne direste del Che nominato ministro dell’Industria e presidente del Banco nacional de Cuba (la banca centrale)? Sarebbe assurdo ,vero? No è avvenuto anche questo.Come tutto quello che vi ho raccontato.

50 commenti:

Anonimo ha detto...

qualcosa la sapevo già ma non tutto

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

sì, anche io mi sono molto sorpreso nell'apprendere queste notizie

Anonimo ha detto...

INFAME GUEVARA ASSASSINO!!!

Big S ha detto...

http://giovaneopinionista.blogspot.com/

allarghiamo queste community!

Anonimo ha detto...

complimenti per l'articolo
l'ho girato a due miei amici
che roba......

Anonimo ha detto...

ma quale assassino???
secondo te uno in guerra cosa fa , dà l'altra guancia???

Anonimo ha detto...

Certo che in guerra si uccide. Ma quando si fanno dei prigionieri dopo la battaglia non si uccidono a sangue freddo senza processo. Ed in ogni caso Guevara era un sanguinario, questo è assodato. Non riusciva a stare fermo senza sparare, per questo dopo un pó se ne è andato da Cuba per continuare a fare guerriglia per il Sudamerica ed in Africa. Per questo vomito quando vedo i pacifisti che esibiscono il simbolo del Che! Che Guevara se avesse potuto avrebbe ammazzato tutti gli abitanti dei paesi occidentali, altro che pacifista e amante del prossimo!

Anonimo ha detto...

d'accordissimo con l'ultimo messaggio
CHE ASSASSINO

Anonimo ha detto...

intendevo il "Che"

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

non c'è bisogno alcuno di alzare i toni del confronto

Anonimo ha detto...

sei ridicolo e ignorante.semplicemente.

leggi qualche libro prima di infangare la memoria di uno dei più grandi uomini della storia.

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

salve
ti riferivi a me?

Anonimo ha detto...

mi riferisco a chi ha scritto quella merda

certo che cdecine di storici hanno scritto libri così, per sentito dire

uno diventa un mito per delle voci

ci voleva un blog di un ignorante per scoprire la verità

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

ho dato dei dati
se non sono veri confutali che cancellerò tutto no?
ci sono persone che parlano bene nei libri anche di hitler o stalin?
cosa facciamo gli crediamo?

Anonimo ha detto...

ascolta NEI LIBRI DI STORIA non si parla bene di hitler o stalin.ci mancherebbe, quei due si' che erano due assassini.

NEI LIBRI DI STORIA, NELLE BIOGRAFIE,NEI RACCONTI SULLA RIVOLUZIONE CUBANA(faccenda che conosco benissimo essendomi informato ed appassionato all'argomento, personalmente holetto almeno 5 libri sulla rivoluzione)queste tesi complottistiche tese a infangare la memoria di unodei più grandi uomini del 900 non ci sono.

potrei smentire il 90% delle minchiate che ci son là scritte, perchè conosco la vicenda.

e perchè fonti diverse sono concordi nell'analizzarla in un solo modo.

non lo faccio per un motivo di voglio che mi manca e perchè basta un pò di onestà intellettuale per leggersi cosa ha fatto nella sua vita Ernesto Guevara per bollare come minchiate le cose là scritte.

nn so chi abbia scritto quella roba, so solo che prima di pubblicare in internet un discorso di quel tipo van trovate CONFERME


se fossi un parente di guevara Denuncerei per diffamazione quello chè cè lì scritto, ad esempio.

hai pensato a ciò che scrivevi(se lo hai scritto te)o cercavi solo di fare propaganda?

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

ripeto
ho verificato le mie fonti
se non sono vere ,dopo che me lo dimostri, sono pronto a cancellarle
se vedi tutto il mio blog è basato sulle fonti verificate
anche qui ho scritto sempre la fonte
buoan serata

Anonimo ha detto...

e visto che stasera nn c'ho un cazzo da fare, inizio a rispondere alle cose dicui sono certo,senza andare a riguardarle sui libri.perchè a vedere scritte ste cose mi girano le palle.

1-eutimio guerra tradì i rivoluzionari avvertendo le truppe batistiane e causò la morte di una ventina di guerriglieri, per questo fu condannato a morte non appena scoperto il fatto.credo che la decisione fu più che legittima.

2-i rivoluzionari, a differenza dei militari batistiani, CURAVANO E RILASCIAVANO(privandoli delle armi)i soldati che catturavano.i militari si limitavano a fucilare, dopo le dovute torture, i ribelli.
3-per i colpevoli di pluriomicidio e stupro, DOPO GIUSTI PROCESSI(guevara STESSO EVITO' giustizia sommaria) erano passibili di condanna a morte da parte dei tribunali rivoluzionari.vivevamo in un epoca in cui la oena di morte era ancora diffusa in tutto il pianeta, specialmente in america latina.chi commise gravi crimini contro la popolazione e si macchio di orribili delitti non vedo perchè dovesse continuare a stare su questa terra.io uno che uccide 20 contadini,colpevoli di aver dato cibo ai ribelli, personalmente lo avvrei condannato a morte.

4-guevara visse in quella casa lussuoso PER UN MESE, dopo che gli diagnosticarono un enfisema polmonare, causato ANCHE DAI RITMI DI LAVORO(dormiva sei ore a notte)ASSURDI a cui si sottoponeva.per il resto visse in un blilocale arredato con un letto, un tavolo e due comodini.

Tutte le altre storie di campi di concentramento e di bambini ammazzati SONO VERGOGNOSE CALUNNIE di cui ci si dovrebbe vergognare a far menzione.è veramente orribile che per semplice azione propagandistica si vada a scrivere della schifezza di questo tipo.

queste cose NON LE DICO IO, semplice utente di INTERNET,ma storici sui loro libri.

e non certo su blog in rete.

se fossi interessato potrei darti le fonti di quello che ho scritto, perchè è giusto che tu abbia la controprova.sono convinto che quello che hai scritto sia solo frutto di luoghi comuni e che tu non sia a conoscenza della faccenda;se ti volessi informare Sarei Contento di darti le fonti.

Anonimo ha detto...

fonti

paco taibo II-senza perdere la tenerezza

di M. CARMAGNANI, G. CASETTA -
AMERICA LATINA: LA GRANDE TRASFORMAZIONE 1945-1985,

ernesto guevara -La guerra di guerriglia

LA RIVOLUZIONE CUBANA

jean cormier- CHE GUEVARA UTOPIA E RIVOLUZIONE



Jon Lee Anderson-
CHE - UNA VITA RIVOLUZIONARIA

fidel castro -ERNESTO CHE GUEVARA RACCONTATO DA FIDEL CASTRO

Anonimo ha detto...

scusa se ti intaso il blog...è che mi vengono in mente altre cose aggiungere

vorrei semplicemente dirti che sono contento che sei disposto a tornare sui tuoi passi se credessi di esserti sbagliato xke sarebbe un segno di inteligenza.

e vorrei invitarti a leggere, qualora ne avvesi il tempo e la volontà, almneo uno dei libri che ti ho segnalato, quantomeno x avere l'altra faccia della medaglia.

buona continuazopne x il blog

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

si ma devi prendere gli altri libri obiettivi non quelli della tua parte
secondo te un nazista scrive che hitler volle uccidere 6 milioni di ebrei?
no puoi scrivere quanto vuoi senza censura

Alessio Nardi, Dottorando in Storiografia ha detto...

Dal punto di vista storiografico Che Guevara è sempre stato esaminato pressoché solo da autori sudamericani e di parte e che non hanno mai scritto niente di accademicamente rilevante. Insomma, manca una biografia di Guevara scritta da uno storico "vero" anglosassone, francese, tedesco o statunitense come potrebbe essere un Joachim Fest, un Ian Kershaw o un François Furet. Un'altra cosa: Guevara tra le altre colpe ha quella di avere avuto la presunzione di dirigere la economia cubana pur essendo totalmente digiuno di teoria economica. È stata sua la sciagurata decisione di creare nell'isola la monocoltura della canna da zucchero, evitando deliberatamente altre forme di investimento agricolo ed industriale. Anche uno studente del primo anno di economia sa che puntare su una sola fonte di esportazione è la cosa più sbagliata che un paese possa fare. Per ultimo: Guevara si è sempre totalmente disinteressato dei quattro figli e delle compagne che via via ha avuto. Un uomo che in teoria dovrebbe essere l'emblema della generosità in realtà non ha mai svolto neanche in minima parte il ruolo paterno e si è sempre disinteressato della vita o anche dell'educazione dei figli. Per non parlare del suo maschilismo esasperato. In conclusione Che Guevara insieme a Madre Teresa di Calcutta rappresenta il piú grande bluff ed imbroglio del ventesimo secolo.

Anonimo ha detto...

io ti ho postato quelli che ho letto

lasciando stare guelli di castro e guevara, gli altri 4 son di storici obbiettivi.

postami le tue fonti per cortesia


per alessio nardi

che sia stato un
un cattivo padre e un cattivo economista è risaputo.
ma non vedo come questo possa essere collegato con le infamie e gli assassinii di cui si parla nell'articolo.

Anonimo ha detto...

inoltre jon lee anderson non mi sembra un latinoamericano.
cosa vuoi dire, che gli scrittori in america latina sono da considerarsi inferiori?su che base affermi che sono di parte?solo perchè elogiano guevara?piantiamola su.

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

le fonti che ti ho detto
a cominciare dall'ex segretario personale di Togliatti (che non mi sembra fosse un anticomunista)

Anonimo ha detto...

ho capito...dove hai letto le frasi là scritte?cioè, voglio dire, dove hai letto la frase del segretario di togliatti?

guarda, qui il comunismocentra poco o niente, un sacco di comunisti erano "comunisti"solo a parole e rubavano alla grande.

guevara no.

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=41029,1,1

Anonimo ha detto...

:D la padania.
quel che si dice una fonte attendibile.certo che da chi disinfetta i sedili degli extracomunitari e parla di pulirsi ul culo con la costituzione mi aspetto una fonte attendibile.

non intento dilungarmi oltre



buona continuazione, spero di averti convinto.

seno pazienza

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

che ti posso dire querela la padania se non credi a quel che scrivono

Anonimo ha detto...

mai lette tante stronzate tutte assieme.

ma ti pagano o ti vengono così spontanee?

Anonimo ha detto...

Uhe drugà...va' a lauraà!

Sei drogato e coglione!

Anonimo ha detto...

Ho letto i commenti dei blogghisti sul Che Guevara...Io penso che una seria biografia di questo mitico personaggio la possa fare solo chi l'ha conosciuto veramente...in ogni istante della sua vita quotidiana...Nella vita di tutti i giorni e non soo guardando al personaggio "pubblico"...che ci porterebbe fuori da ogni giudizio critico e fondato. Poi si sa ognuno conosce e divulga la "propria" verità...secondo tifo, ideologia e convenienza...

francesca ha detto...

Ho letto l'articolo ed i commenti. Indubbiamente il Che è stato un visionario ed un sanguinario, come tutti i rivoluzionari che in ogni epoca e situazione storica si sentono autorizzati ad agire contro ogni norma etica. E' vero, in guerra si uccide, ma un conto è uccidere durante un combattimento, altra cosa è torturare, eseguire sentenze di morte senza un giusto processo e via dicendo.In Italia ci riempiamo la bocca di parole come giustizia, pace libertà e democrazia e poi investiamo di una pseudo aureola di pretesa "santità" personaggi di un certo calibro. Non ho mai portato magliette con l'effigie del Che perchè ho sempre avuto chiaro cosa significhi essere contro la violenza. Non ho mai creduto a certe sirene... ma ho sempre ricordato le parole di Gandhi "occhio per occhio rende ciechi".La violenza in ogni sua manifestazione non ha mai risolto niente. Fromm ha detto che l'uomo è l'unico essere vivente che trae piacere nell'uccidere, torturare ed umiliare i membri della sua stessa specie. Andatevi a leggere Anatomia della distruttività umana. Ringrazio l'autore per quello che scrivi.

Anonimo ha detto...

Sciaquatevi bene bene bene la bocca prima di dire kazzate così grosse sul CHE, ma sciaquatevela proprio bene bene bene con la varichina manica di ignoranti....Se nella storia ci fossero mai state persone come il Che adesso vivremmo in un mondo MIGLIORE...........E con questo concludo perchè parlare con voi del comandante è un insulto alla sua memoria.....
HASTA SIEMPRE

Anonimo ha detto...

chiunque abbia scritto questta merdata è di certo un incompetente, ignorante e anche molto coglione.
cosa pensate che in una rivoluzione non si facciano morti???
chiaro anche il che a fatto degli degli sbagli , era un uomo anche lui,
ma tutto quello che a fatto l ha fatto per trovare una politica migliore.
E poi fossi in te comincerei a vergognarmi, potevi anche consultare qualche libro di storia prima di sparlare sulla prima persona che ti capita per la mente.
E mi nasconderei fossi in te, non direi nemmeno in giro il nome per la vergogna.
E prova a guardare il governo dell italia che é solo di destrta, con quel crapa di merda del berlusconi el suo partitucolo del menga.

Anonimo ha detto...

giusto:"hasta siempre comandante che guevara"

Anonimo ha detto...

in più facevano ai soldati quello che i soldati avrebbero fatto a loro.
e in più non sei nemmeno tu il coglione che a scritto questo, ho trovato un blog che dice le stesse identiche cose,li ho confrontati.
l altro è piu vecchio del tuo .
se vuoi scrivere cazzate almeno scrivile di testa tua!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Certo che in questo blog si sguazza nell'ignoranza.
Come si può senza uno straccio di nozioni economiche e/o storiche scrivere su un personaggio storico qualsiasi? Vi affannate a dimostrare l'attendibilità dei singoli episodi, sulla quale potete continuare a discutere all'infinito, in realtà privi di qualsiasi significato all'esterno del contesto storico/economico. Siamo al solito discorso, i fatti storici, i personaggi, perdono ogni verità all'interno della vostra ideologia Borghese ignorante. Guevara: si, ha fatto delle cose buone, ma si è macchiato di crimini contro l'umanità. Il lato buono e il lato cattivo, e viceversa, a seconda dei punti di vista. Senza nozioni storiche-economiche-filosofiche(nel senso hegeliano filosofia di ricerca della verità) quelle che scrivete sono solo SEGHE che vi fate.
Saluti.

anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la produzione dello zucchero, Nardi, dottorando in storiografia-per fortuna-se lo desidera ed ha un minimo di interesse ad elevare la sua cultura economica, che, assieme a quella storica non è elevatissima, gli suggerisco di leggere gli articoli pubblicati dal Che in difesa dell'innalzamento della produzione di zucchero dei suoi derivati nei primi anni della rivoluzione, come spinta per un ulteriore sviluppo dell'economia cubana nell’insieme. La produzione dello zucchero ha raggiunto, sotto Castro, livelli neppure immaginabili fino a qualche anno prima.
Il Che è stato il creatore dell'Istituto Cubano di Indagini sui Derivati della Canna da Zucchero (ICIDCA) che ancora esiste.
Ancora il Nardi ignora che "Prima dell’avvento al potere di Castro, l’economia dell’isola, fondata sulla monocoltura della canna da zucchero, era controllata dal capitale statunitense. Il governo rivoluzionario ha statalizzato l’agricoltura, nazionalizzato industrie, banche, servizi e dagli anni ’60 stretto un patto di mutua assistenza con l’URSS..." (wilkipedia) cioè la monocultura e la scarsa produttività dei capitali investiti nella terra sono distintivi dell'epoca precedente il governo castrista, quando i capitali statunitensi monopolizzavano l'economia cubana. E poi quando parla con innocente ingenuità di storici veri, credo che nella storiografia come nell'economia, da un secolo e mezzo abbondante, la teoria, la ricerca del vero, abbia lasciato il campo agli strilli interessati di parte. Per quanto riguarda le altre pagliacciate da novella 2000che scrive non servono altri commenti. Meritevole di applausi l'accostamento finale a Madre Teresa di Calcutta. Complimenti Dottore.
Saluti.

Anonimo ha detto...

Per cominciare nn ho mai creduto intelligenti quelli ke per definirsi utilizzano un titolo...basta il nome! Se studiasse un po' piu' forse saprebbe che c'e' una teoria di Ricardo detta del vantaggio comparato che dice in sintesi che e' piu' vantaggioso per una nazione produrre la merce in cui ha il vantaggio comparato maggiore e acquistare il resto...la teoria ha subito correzioni ma ai tempi o era attuale, forse neanke pubblicata...su Madre Teresa di Calcutta non capisco come si faccia a gettare fango! Cmq io penso ke il Che non sia un icona del pacifismo ma della rivoluzione per far trionfare i piu' deboli; in guerra si e' trovato di fronte di certo a situazioni in cui ha dovuto uccidere...ma c'e' ancora qualcuno ke crede alla favola delle missioni di pace??? Il limite del Che e' stato dopo la rivoluzione: non tanto per la vita personale e l'economia ma xke' a mio parere nn e' riuscito ad essere migliore di quel macellaio di Batista...doveva esserlo ma nn ce l'ha fatta...non lo giustifico pero' a volte e' difficile perdonare...per quanto riguarda voci autorevoli sulla rivoluzione cubana vi informo che c'e' un rivoluzionario che e' di Treviso, ha conosciuto il Che e Fidel ed ora vive di nuovo a Treviso...andate a trovarlo se volete sapere com'era veramente il Che!
Ps:la storia ke vivesse nel lusso mi sembra veramente una cazzata!

Lele

angelo ha detto...

prima di scrivere menzogne documentatevi veramente e senza demagogia. Il che non ha mai vissuto nel lusso, ha sempre combattuto per degli ideali puri ed è forse stato soltanto un utopista. ha capito molto prima di altri la fine che avrebbe fatto l'Unione Sovietica, ma ha combattuto contro l'imperiaismo americno del quale oggi noi siamo vittime spesso ignare! Perciò, non utilizzate internet per sparare a casaccio. Io rendo onore al Che, per sempre

angelo ha detto...

ed un'altra cosa.. se aveste approfondito oltanto un poco, sapreste che il CHE non è mai sato un pacifista, anzi perorava la causa della guerriglia. Senza l'ipocrisia dei DEMOCRATICI americani

Anonimo ha detto...

É una battaglia persa con certa gente, sono talmente ottusi e stupidi da ritenere chi ha un minimo di cultura piú di loro "ignoranti" perché non condividono gli stessi pensieri. invece di leggere le biografie di fidel castro fatevi raccontare la vera storia di chi ha vissuto quei tempi; andate a cuba se vi piace e documentatevi, branco di coglioni! Che guevara era bastardo come lenin

Anonimo ha detto...

Non capisco perché i comunisti debbano sempre offendere le idee altrui e debbano sempre sentirsi i migliori! Mah sono comunisti solo per moda(e che moda) e mi parlano pure di economia, come se ne capissero qualcosa!! Chi ne capisce sa che il comunismo è ciò che ha distrutto l'Italia e l'economia!

Anonimo ha detto...

Tutti quelli che si ritengono comunisti sono pregati di devolvere in beneficenza tutto ciò che avanza del loro stipendio e i loro risparmi a chi non ha niente, di non comprare iPhone e vestiti griffati!!! Oppure per voi il comunismo è solo dare le aziende in mano agli operai, disonesti, (perché per fortuna quelli onesti esistono) e fargli fare quel che vogliono?

Anonimo ha detto...

io lo sapevo che era un porco di merda come tutti i comunisti del resto

Anonimo ha detto...

Articolo interessante. Molte delle risposte alla "cattiveria" di Guevara sono già state date.
Guevara era un sognatore, un idealista e soprattuitto un "guerrigliero" ed è andato in prima persona a combattere ciò per cui credeva. Non credo fosse un santo, ma almeno ha avuto i coccones di combattere in prima persona per i suoi ideali. In guerra si fa la "guerra" e in certi momenti non si può esssere teneri. non si comunica con persone bene educate seduti ad un tavolino da the. Doveva insegnare a persone sottomesse per secoli a ribellarsi, e questo non si fà con le buone maniere ma con gli esempi. Del resto lo vediamo anche ai giorni nostri: era meglio la Libia governata da Gheddafi o quela casino che hanno creato i francesi abbattendolo? Con certe culture ancotra primitive non si può essere "democratici" occorre essere una guida e governarli.
la domanda vera è: i cubani stavano meglio prima o dopo la rivoluzione? Cobn castro si sà , sono stati male, ma era Castro a governare non Guevara.
Ma io mi chiedo sempre: "qui prodest?". Quello che ha fatto Guevara, a lui no di certo, al contrario del compagno Castro, che ha pensato e gli ha suggerito " Vai, vai a combattere ancora, a liberare gli altri popoli latino americani, che io sto qui a governare Cuba e a godermi il potere che tanto agognavo". E lui essendo un idealista è andato.
Non sarà stato un santo, ma non ricordo di aver mai visto un immagine del duce o fdi Hitler, e per la verità nemmeno di Stalin, che combattevano nella jungla.
GF

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