sabato 26 giugno 2010

FINALMENTE QUALCUNO SI MUOVE CONTRO IL FEDE-SECESSIONISMO

Lettera Aperta ai Presidenti delle Camere: la lega non spezzi l’Italia
Al Signor Presidente del Senato

Sen. Renato Schifani

Al Presidente della Camera dei Deputati

On. Gianfranco Fini

Signori Presidenti,

ci rivolgiamo a Voi quali Presidenti delle due Assemblee legislative della Repubblica Italiana, per chiederVi di intervenire, a salvaguardia degli alti valori nazionali e democratici dei quali siete garanti, per porre fine all’attacco ai valori fondamentali della Repubblica portato avanti con sempre maggiore insistenza e virulenza dalla “Lega Nord per l’indipendenza della Padania”

Sono ormai di allarmante arroganza quotidiana i proclami, le iniziative, le attività territoriali che, ad opera dei ministri “leghisti” al governo della nostra Repubblica, diffondono non più soltanto a parole ma con gesti e simbolici rituali il programma di secessione dall’Italia: da ultimo, il revisionismo in negativo e il dileggio del Risorgimento.

Peraltro, lo stesso Statuto del partito all’art. 1 così recita:

“Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord - Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana”.

A nostro parere tale statuto è palesemente incompatibile con la Carta Costituzionale e, comunque, appare di inaudita gravità il fatto che ciascuno ministro “leghista” abbia giurato di fronte al Capo dello Stato con la solenne formula “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione”, mentre è sostenitore di un disegno separatista sancito statutariamente dal suo partito.

Ovviamente noi non contestiamo né la libertà di opinione né quella di associazione, ma temiamo fortemente che il formarsi di una vera e propria deriva secessionista divenga progressivamente un concreto attentato ai “principi fondamentali” della Costituzione (art. 1-12) e, in particolare, all’art. 5 che stabilisce la unicità e la indivisibilità dello Stato e all’art. 12 che valorizza il “tricolore italiano”, rozzamente vilipeso proprio dal Ministro per le Riforme e irriso dai suoi proseliti.

Il Presidente della Repubblica, parlando agli studenti all’inizio dell’anno scolastico, ha chiesto loro di dare testimonianza del valore della parola “Patria” e lo ha fatto, con encomiabile sensibilità, in qualità di garante dell’unità nazionale.

Con il medesimo spirito indirizziamo a Voi questo appello per chiederVi di portare la questione all’attenzione delle Camere, nei modi che riterrete più opportuni, al fine di evitare che una patria inesistente, la “Padania”, metta in discussione l’unica e indivisibile Patria di tutti, l’Italia.

per aderire all’appello, inviare una mail a :
democraticiperilmezzogiorno@yahoo.it

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