domenica 11 gennaio 2009

Fabrizio De Andrè ? Scarso musicista ed il peggiore tra i poeti


Quando si dice che un cantautore è un "poeta" significa che musicalmente è scarso. Basta ascoltare i brani di Fabrizio de Andrè per verificare quanto siano poveri musicalmente. Sempre gli stessi accordi di chitarra conditi da qualche altro isolato strumento. Davvero una nullità. Allora si dice "eh si ma che belle parole...". Ma mi chiedo. Qualora si fosse fatto un libro con questi testi (senza musica) chi lo avrebbe comperato? Possono definirsi poesie quelle? Certo se le paragoniamo ad un testo di DJ Francesco o di Giusy (di X Factor) sicuramente sì. Ma rispetto agli altri poeti sono testi anche questi molto molto poveri. Allora nel giorno dell'anniversario della sua morte concludiamo che Fabrizio de Andrè è un (non) musicista ed il peggiore tra i poeti (sempre che i poeti lo accettino tra di loro).

56 commenti:

equoasciacca ha detto...

Però credo che non sfiguri nel post/mosaico che ho composto in occasione della campagna mondiale organizzata da Amnesty contro la tortura (il tutto si può vedere cliccando sul mio nik).

hmmudock ha detto...

ma che cazzo dici?: dovresti vergognarti solo per averla pensata un'aberrazione del genere: tutta Italia (anzi, tutto il mondo) è d'accordo sul fatto che De André è tra i vertici della musica e poesia mondiale e tu te ne esci con questa "grande sparata"?!? e quale sarebbe la vera poesia? forse la "musica" house o quella di quei dj, ex bagnini e bestie di terza elementare come Gabry Ponte o compari?
...ma vai a cagare, così ti alleggerisci un pò...
by HMMurdock

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

l'unica canzone discreta è la domenica delle palme le altre sono roba da medievo musicale


stessi accordi di chitarra e via
anche io ne sarei capace

ALESSANDRA ha detto...

QUANTA INVIDIA CORRODE CERTA GENTE EH? NON RIESCI A FARE UNA CANZONCINA CHE SIA UNA??

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

farne una di de andrè basta una chitarra e due accordi
musicalmente peggio di dj francesco

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

la canzone era la domenica delle salme

Giovanni ha detto...

Musicalmente scarso uno che ha recuperato la tradizione mediterranea in un album straordinario come "creuza de ma"? Il tutto quando Peter Gabriel doveva ancora sognarsela la World Music.
Occhio che a voler sempre fare i bastian contrari a volte si rischia di sparare cazzate.

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

ma scusa che ci vuole fare a fare 4 accordi con la chitarra (lameno avesse fatto canzoni orecchiabili)

dan63 ha detto...

caro avvocato del diavolo, è chiaro che tu voglia essere per forza una voce fuori dal coro (come tra l'altro tu stesso indichi nel blog); ma qui hai davvero cagato fuori dal vaso. mi sembra una perdita di tempo starti a rispondere, ma ci tengo affinchè tu possa (se ti è possibile) minimamente riflettere sulle tue parole. conosco persone intelligenti che non amano de andrè e, semplicemente, non lo ascoltano magari perchè gli "gonfia le palle" il suo modo di cantare, ma mai hanno messo in discussione il suo talento di compositore e di poeta in quanto, piaccia o non piaccia, questo è indiscutibile. ora, se il tuo scopo è quello di farti pubblicità, ti dico bravo, ci sei riuscito; ma, ti prego, non sparare queste cazzate sugli accordi e sui testi perchè poi la gente capisce che stai barando e ti manda presto a cagare. usa l'intelligenza e fai commenti di alto livello... a meno che tu non abbia dodici o tredici anni, allora è più plausibile, ma ti mando lo stesso a cagare perchè non posso perdere tempo con un ragazzino viziato. ciao e buonanotte.

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

ascolta chiama un esperto di musica
tranne la domenica delle palme (bella canzone) le sue canzoni sono chitarra e sempre gli stessi accordi con una voce parlata (perchè stonata)

LoreBastian ha detto...

no vabbè ma te di musica non capisci proprio niente,e non parlo di parole,parlo a livello musicale.ahahahah io lancio la tua pubblica derisione:scrivi che il piu grande cantautore italiano,Fabrizio De Andrè,è una nullità e che Mino Reitano è invece uno dei più bravi..Porello te come stai,altro che steccanelcoro,te ne stecchi una dopo l'altra.Ormai ti seguo da un pò,e ti conosco molto bene,sei uno che si è fissato che deve andare per forza controcorrente,così a buffo.il fatto è che chi va controcorrente(un esempio è proprio De Andrè)lo fa in maniera critica,va controcorrente quando pensa,capisce e sceglie(tutte azioni che tu non conosci)non lo fa così solo x il gusto di andarci e provocare.Il tuo modo di fare è invece questo,per ogni caso:di questo si dice ciò?Bene io dico il contrario,anzi io devo dire il contrario,poi le motivazioni le trovo comunque;E d'altronde quando ad uno come motivazioni per un concetto che vuole esprimere bastano quelle del tipo che dai te,allora a ricercarle non ci vuole niente.Un esempio su tutti è il tuo attacco a Obama:bocciatura totale,eppure(detta alla mourinho)zero motivazioni critiche,zero motivazioni basate sui fatti,zero riflessione serie;al contrario blateravi roba come "non è un vero nero,ma un mulatto"o è "una fighetta"(vallo a vedere cosa sta facendo la fighetta,forse uno come te non lo sa,ma in America tutti gli uomini che hanno provato a fare ciò che sta facendo lui sono stati assassinati,ti ci voglio vedere a te a perseverare i tuoi ideali come lui,nonostante questo rischio altissimo,ma come ti permetti?).Tornando all'intervento specifico una persona seria non si mette a dare giudizi musicali completamente privi della pur minima competenza come te.Una persona competente musicalmente non potrebbe mai dire che le musica di De Andre sono tutte uguali.Vatti a leggere qualche libro sulla musica,sui cantautori italiani,o meglio proprio su De Andre,così poi lo impari a capire perchè è considerato una grandissimo.E magari anche uno con te riuscirà a imparare ad aspettare due secondi prima di andare controcorrente sempre e comunque.Ah per favore pubblicami il commento sul post di Obama.Lì ti sei davvero superato.

LoreBastian ha detto...

Ah ti do un suggerimento:in questi tempo tutti sono convinti che ci sia una forte crisi economica;beh che ne dici,puoi fare un bell'intervento in cui affermare che questa crisi è tutta una montatura,basta guardare i barconi a montecarlo,o vedere i soldi che spende moratti,no?Che ci vuole?Forse però a ripensarci questa è già stata detta..mi sembra si chiami Berlusconi quello che lo ripete sempre...
allora ti do un altro consiglio:un altro mito a cui tutti credono è quello di questo ipotetico riscaldamento climatico;perchè non fai un bell'intervento che potresti titolare:"riscaldamento climatico?Ma dove,se le mie labbra quest'anno sono state sempre screpolate?"Che ne dici eh?Io scherzo,ma magari interventi del genere li hai già fatti(d'altronde hai fatto di peggio)ora mi metto a cercare sul tuo blog

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con l'avvocato del diavolo. le musiche di De Andrè sono di scarso valore, si può ascoltare di meglio allo zecchino d'oro. Melodie che sembrano cantilene su dei processi armonici da scuola elementare. Per i testi poi. "la chiamavano bocca di rosa" sembra una riedizione di "tuppe tuppe marescià" Una canzone degli anni cinquanta. Più che un cantante ed autore, lo definirei un cantastorie. D'altro canto c'e da dire che, se pur con un genere diverso, non fanno certamente di meglio i vari Minghi o Cocciante vogliono fare passare per nuovo ciò che è semplicemente banale. I grandi autori americani, durante il secolo scorso, hanno dato luogo ad una produzione musicale meravigiosa che è stata la colonna sonora di tutto il secolo. Importante anche il contributo degli autori Brasiliani. In Italia tutto è fermo, si attende il nuovo!!??

alessandro ha detto...

finalmente ho trovato uno che la pensa come me, mi sono sempre chiesto come fosse possibile che questo de andrè venga da tutti considerato un grande quando le sue canzoni sono nel migliore dei casi appena accettabili, altrimenti delle vere e proprie cantilene, musicalmente banali con melodie che seguono in modo del tutto prevedibile la scala diatonica senza neanche un minimo di invenzione melodica, sui testi non mi esprimo anche se io non mi ritrovo certo in quel mondo di zoccole e morti ammazzati che popola le sue canzoni, tesse l'elogio dell'alcool ma io non ho mai trovato niente di poetico nelle ciuche di mio padre, critica la borghesia ma io ho trovato i suoi album nelle discoteche di gente piuttosto ricca, la vera ipocrisia sta nel doverne parlare bene a tutti i costi, altrimenti ti danno dell'ignorante e questo lo trovo coercitivo rispetto alla libertà di pensiero.

Anonimo ha detto...

Non condivido l'opinione critica che viene espressa nei confronti di De Andrè (e non credo che l'autore di "Ho visto Nina volare", fosse anche solo per quest'unico brano, possa essere definito scarso poeta), ma allo stesso modo ritengo sia da rispettare il parere di ciascuno, anche qualora del tutto contrario all'opinione comune e (forse, in questo caso) anche ai fatti. Dal punto di vista musicale poi non si può negare la semplicità delle melodie e degli accompagnamenti, e secondo me si tratta di un valore aggiunto e non di "povertà musicale": la complessità del testo e la semplicità della melodia si compensano in modo eccellente in De Andrè, rendendo i brani accessibili a chiunque (al riguardo si prenda come esempio "Imagine" di John Lennon, credo sia una delle canzoni musicalmente più "povere" eppure tra quelle di maggiore significato mai scritte, mentre pezzi tecnicamente superbi come quelli di artisti quali Satriani non potrebbero mai, neppure lontanamente, avvicinarsi in termini di capacità semantica). In ogni caso concludo dicendo che ogni artista può essere ditrutto od osannato sulla scia di una umana antipatia o, al contrario, per semplice conformismo riconducibili al (troppo) successo: il fatto è che l'arte in realtà non è assolutamente oggettiva ed ognuno può scegliere la propria prospettiva, ma quella comune è poi la vera "realtà". Ne deriva che De Andrè è tra i maggiori autori della nostra storia musicale moderna (sebbene dalla mia prospettiva gli potrei preferire De Gregori), cos' come lo è Dylan (sebbene gli preferirei Leonard Cohen) e via dicendo..

Anonimo ha detto...

Ok, hai detto la tua non-opinione (perchè ci sono determinate cose che vanno al di sopra della democraticissima "io la penso così") dettata dal fatto che se qualcuno è acclamato allora per te a prescindere non vale niente.
E' abbastanza inutile spiegarti che la musica non è fatta per vedere quant'è difficile un accordo o se c'è la rima tra cuore e amore, ma per trasmettere emozioni e sensazioni e sentimenti. Io a parole purtroppo non riesco a spiegarti razionalmente perchè De Andrè sia un genio e non corrisponda alla tua orribile descrizione, ma spero qualcuno ci riesca.
E per rispondere a tale alessandro che ha commentato prima di me, come rispose Paolo Villaggio in un'intervista sul suo amico Faber l'immagine di De Andrè che ci danno oggi i suoi "fans" moderni è spesso distortissima.
E comunque il fatto che De Andrè sia nelle discoteche di ricconi non credo dipenda da lui, visto che è morto. C'entrerà forse forse il fatto che c'è gente come voi che non lo capisce?
Avete tutto il mio sdegno, e tu caro sappi che non sei figo ad andare sempre contro l'opinione comune. La maggioranza non ha sempre ragione, ma non ha nemmeno sempre torto.

Key ha detto...

Dunque, vorrei iniziare con: Non sei il mio avvocato.

Per prima cosa potrei chiaramente definirti "essere musicalmente ignorante", Ma, assolutamente proibito negare il fatto dei "pochi accordi".
Fortunatamente (per te) non sei l'unico, il cervello di molti lavora come una macchina e non come sognatore, di conseguenza deficiente nell'elaborare dati dal mio modesto punto di vista più puri e allo stesso tempo più complessi in quanto "astratti".

Ora, completata l'introduzione:
Non credo tu abbia capito la differenza tra "musica" e "Musica", vedi, la "musica" è quella che probabilmente piace a te, quella che richiede grandissima abilità, meravigliosi passaggi e cambi di tono. Sono tutti in grado di farlo, tutti possono imparare a suonare come un computer, basta la volontà e la costanza.
La "Musica" invece, quella che a quanto pare non capisci, almeno parzialmente, è quella che nasce dall'Anima di una persona, quella che entra dentro a chi non si barrica dietro la sua "tecnica" perché non comprende il vero significato di una melodia e non vede la sua Bellezza, o che meglio, non le permette di entrare e fondersi con tutto l'essere.
La poesia, è Poesia, non quando le parole sono di difficile comprensione oppure disposte in elaborati giochi di sensi, No, la poesia è tale quando c'è un significato dietro, o quando vuole semplicemente comunicare qualcosa, un momento, un messaggio interessante, un incontro o qualsiasi altra cosa più o meno importante, è Tale, quando l'autore infonde in essa tutto ciò che prova, tutte le sue emozioni, anche quando è l'unico a coglierne il significato.

E' davvero complesso da spiegare e questa non è come la tua grande tecnica che si impara, questa sensazione e percezione si sviluppa soltanto quando si sviluppa la tua persona, quando non rimani chiuso in un guscio a criticare ciò che ti SEMBRA facile, poiché non credo tu abbia l'abilità necessaria a comporre testi e canzone come quelle di De André, dense di significato, colme di emozioni e allo stesso tempo comprensibili da tutti, adatte a tutte le persone per far provar loro un momento di pura Bellezza.

Ti faccio un esempio antico: Dante Alighieri, egli è considerato "Il Sommo Poeta", la chiesa e gli altri dotti lo reputavano come tu reputi De André, in quanto rivoluzionario. Lui utilizzava una lingua relativamente facile del tempo, il "volgare" la lingua del popolo, i termini più "rozzi" dal punto di vista di coloro che si ritenevano "saggi conoscitori del Latino", la lingua di Dio al tempo. Alighieri Dante, dimostrò che non era necessario utilizzare un linguaggio incomprensibile per creare opere di Immenso Splendore, bensì lasciò a bocca aperta utilizzando termini bellissimi e ai quei tempi FACILISSIMI.

Concludo qui, credo di essermi spiegato discretamente e spero di non aver urtalo sensibilità alcuna, di scrittore e dei lettori.

Anonimo ha detto...

Key, hai detto tutto.

Avvocato: "Ma mi chiedo. Qualora si fosse fatto un libro con questi testi (senza musica) chi lo avrebbe comperato?"

Eh beh questo si che è IL criterio per giudicare l'Arte.... soprattutto degno di chi vuol passare per bastian contrario

Citizen Kane ha detto...

purtroppo il web è così, tutti possono dire ciò che vogliono, e spesso sono cazzate a mille! Dire queste cose di De Andrè è sputare sulla Cultura italiana, sulla vera Cultura, non quela dei salotti...De Andrè era un artista raffinato e una persona estremamente sensibile.
Invece di perdere tempo a scrivere queste minchiate vai e ascoltati un po' FABER...sempre che tu non sia troppo impegnato ad ascoltare dj francesco visto che lo nomini tanto......

Anonimo ha detto...

Quellle musiche dovevano essere fatte in quel determinato modo poichè permettevano al testo di venire fuori...ti ricordo che l'album che appare in questa pagina è quello musicato interamente da Piovani dove c'è "nella mia ora di libertà"....e tu credi che i vari Piovani, Pagani, Bubola erano così coglioni da non sapere che quel tipo di composizione era una musica da bambino dell'asilo ? prendiamo ad esempio "Andrea" fatta con Bubola, oppure "Creuza de ma" con Pagani o "Un matto" con Pagani. tutte canzoni con giri "elementari", canzoni basate su una semplice scala maggiore armonizzata per triadi. E tu credi che gente dello spessore di Pagani, Piovani e Bubola non si rendessero conto di questo ? o forse sapevano che, al di là del tipo di musica, quello era il componimento musicale necessario affinchè il modo di comunicare di Faber venisse fuori al meglio ? Detto questo ti consiglio di documentarti un po' di più prima di voler a tutti i ocsti fare quello che è "contro".

Anonimo ha detto...

Sono l'anonimo di prima, chiedo venia di quanto scritto sopra..."un matto" è ovviamente fatta con Piovani...è che nella foga mi son fatto prendere e ho scritto erroneamente Pagani.

Cristiano Novelli ha detto...

quindi, seguendo il tuo ragionamento, anche Bob Dylan...

Federica ha detto...

Son giunta solo oggi a questo tuo blog blasfemo. Ora, anzitutto il talento di un cantautore non si misura in base alla complessità dei suoi accordi. Posso comprendere che per alcuni le musiche di De Andrè appaiono noiose, magari: è questione di gusti. Ma dire addirittura che Faber sia uno scarso musicista e il peggiore tra i poeti è davvero una bestemmia. Provaci tu, caro il mio "genio musicale" a creare dei capolavori come i suoi. Tu cerchi di andare sempre controcorrente, anche se razionalmente parlando hai torto marcio, eh? Allora, carissimo, dovresti trovare in De Andrè un alleato, giacchè lui a quei tempi ha gridato al mondo il suo disappunto per la società borghese ed elogiato chi invece è costretto a mestieri e condizioni umili e spesso denigranti, gli emarginati della società, vedendo in loro molta più verità, poesia e passione di quanto non ce ne sia in altri. Rispetto ad altri poeti tu li reputi testi "molto poveri"? Allora, mio caro, mettiamoli a confronto con "M'illumino d'immenso" del Grande Giuseppe Ungaretti. Hai mai davvero ascoltato almeno na canzone di De Andrè, comprendendone il vero significato? Perchè son proprio curiosa di sapere come potresti smontare una poesia allo stato puro come il celeberrimo verso di Via del campo: "Ama e ridi se amor risponde, piangi forte se non ti sente; dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior". Ora, prova a dirmi che questa non è VERA poesia! "Ma mi chiedo. Qualora si fosse fatto un libro con questi testi (senza musica) chi lo avrebbe comperato?" Be', tanto per cominciare IO l'avrei comprato. Ma in verità, tu probabilmente non ti rendi conto che la qualità di un qualcosa non si misura in base ai soldi che puoi farci. Quello di cui parli tu è una questione puramente commerciale. Prendiamo ad esempio la letteratura: al giorno d'oggi non sono più in molti a comprare capolavori come, ad esempio, "Il ritratto di Dorian Gray" (di Oscar Wilde) eppure guarda quanti soldi ha fatto un inetto come Federico Moccia con i suoi "romanzi" commerciali e senza alcuna profondità o poesia. Quindi, prima di dire sciocchezze documentati, perchè stai infamando davvero un Grande della Musica (sì, Musica con la M maiuscola). Per carità, ognuno ha i suoi gusti, ma per lo meno, per queste tue antitesi porgimi delle basi solide, non quelle boiate che hai detto tu. Ora, scusa se mi permetto ma davvero mi viene da dirti soltanto una cosa: ignorante!

Cristiano Novelli ha detto...

Grande Federica! :D

Ludovico ha detto...

Salve,

lasciando stare quello che tutte le persone hanno detto a proposito, penso che parecchi la pensino come me e ricalco le loro parole, anche se non ho la voglia di leggere tutti i commenti: Creuza de Ma, è uno degli album più riusciti musicalmente di Fabrizio, guarda gli arrangiamenti, e tutta l'atmosfera che si crea, se quella non è musica, prova a mettere te qualcosa di più adeguato a una canzone come la stessa Creuza de ma o a Jamin-a, magari una base Hip-Hop? A parte questo, dire che in quanto testi è scarso, te la potevi risparmiare e te lo dico da persona aperta a qualunque tipo di discussione, ti dico una frase:

"Ma che la baciai questo sì lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
e il mio cuore le restò sulle labbra. "

Da, "Non al denaro, non all'amore nè al cielo"

Potrei citarti tutta l'opera di Fabrizio in quanto testi fantastici e poeti, e poi ricorda, che lui stesso per umiltà ha sempre rifiutato di definirsi poeta (la frase ripetuta tante volte in cui citava Benedetto Croce, ti dice nulla?). Se vorrai continuare la discussione nonstante l'antichità di essa sarebbe un piacere.
Saluti

Peppe ha detto...

Ho riletto il post un paio di volte, prima di rispondere, perché non potaevo credere a quello che leggevo...

Ma una canzone di De André l'hai mai sentita? Hai mai analizzato un testo? Hai mai sentito "La buona novella", "Storia di un impiegato", che metti anche come immagine nel tuo post? Se lo avessi fatto, ti ricordo che Faber scriveva canzoni IN ITALIANO, perché forse l'hai letto pensando fosse un'altra lingua!

Il fatto che la musica possa essere "semplice" (asolta "Anime salve" e poi vediamo cosa dici) non vuol dire affatto che non possa essere stupenda, e in ogni caso assolutamente adatta alla canzone! Il fatto che alcune canzoni puó suonale "chiunque" rende la musica brutta? Se non si fanno 300 assoli alla velocitá della luce la musica fa schifo???

Bah, bah, e ancora bah....

Anonimo ha detto...

proprio non ci siamo... l'invidia è qualcosa di veramente brutto...

Anonimo ha detto...

Bah..Fabrizio de André è il più grande cantautore della storia..il migliore tra i poeti e un grande musicista..pensando che quello che ha scritto lo ha scritto negli anni 60,70 e 80 dove la musica italiana non era al massimo e si affermava la cultura americana...ti dico solo una cosa avvocato del cazzo (scusate la finezza) tu non capisci nulla di musica..e sicuramente sei solo un dodicenne gasato da tutti questi commenti che pensa di essere un grande..sei solo uno scemo e ti auguro di capire quante bestemmie hai detto con il tuo intervento..ragazzi..vi prego lasciatelo stare e perdonatelo..come dice Faber "Se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo!"

indegno ha detto...

imbarazzante. sei un poveretto, con un autostima così scarsa da dover dire sempre ed unicamente il contrario di quello che dice la maggioranza. credo che basti la terza media per capire che, anche a livello di logica elementare, questo non basta per avere ragione vermiciattolo. ora torna a masturbarti davanti allo specchio come ti ha consigliato il terapista.

mavaff.... ha detto...

a avvocato!!
ma vattela a pia in der cul*!!!!

Anonimo ha detto...

ma vaffanculo

Anonimo ha detto...

"nella pietà che non cede al rancore, madre ho imparato l'amore" come fai a dire che questa nonè poesia?

Anonimo ha detto...

quante canzoni hai ascoltato?
sentiti i monti di mola e la guerra di piero, dimmi poi se sono uguali.
de andrè è un grande artista, non è un poeta perchè le canzoni sono canzoni e non poesie, ma ha prodotto un dose immensa di bellezza.
prima di sparare a caso dovresti conoscere a fondo un artista. ma da quanto leggo anche dagli altri post tu spari tanto per sparare, e questo è davvero triste: non sei fuori dal coro, sei tristemente dentro e potremmo trovare personaggi del genere a domenica in o dalla d'urso.

L'eccellente Danilo ha detto...

Credo di avere le competenze per parlare su questo argomento, con tutta umiltà.
Io non ti pesterò a sangue come gli altri per quello che hai detto. Ma ti invito a ragionare su questi tre punti.

1) Dé André falso poeta.
2) scarso musicista ( le sue canzoni sono fatte di pochi accordi)
3) nessuno comprerebbe i suoi libri se non fossero stati musicati.
Avviciniamoci al punto primo, falso poeta. Negli anni sessanta non c’era un grande livello di istruzione, quando si scriveva qualche cosa la si rendeva alla portata di tutti, molti avevano la sola licenza elementare, c’era fame e i nostri padri i nostri nonni, non avevano tempo per studiare o sparare cazzate su blog da cento vetrine. Mio nonno era ancora vivo quando morì De André, io avevo diciannove o venti anni, non ricordo. Chiesi a mio nonno, chi fosse Dé André lui mi rispose, non è un musicista è un poeta, data la mia ignoranza non lo conoscevo, ero ignorante come lo sono adesso, io non avevo internet non potevo vederlo, né sentire le sue canzoni, visto che la mia ragazza mi portava via gran parte della mia giornata, mi ripromisi che lo avrei ascoltato al più presto. Ammetto ancora di conoscerlo poco… e pure potrei scrivere fiumi di cose sui suoi versi. Cose che solo a distanza di anni ho capito, frasi che mi hanno donato ricordi sensazioni. Il raccontare una storia, il far capire che in guerra o ammazzi o sei ammazzato basta un solo piccolo ripensamento. ( la guerra di Piero)
“Dentro le mani stringevi un fucile, dentro la bocca stringevi parole, troppo gelate per sciogliersi al sole”.
Direi che esprime benissimo quanto fulminea la morte che coglie l’uomo in guerra. Inutile dire che ballate come “Canzone dell’amor perduto” fanno pensare a tutto quello che per noi è stato l’amore cortese, “sarà la prima che incontri per strada, che coprirai d’oro per un bacio mai dato, per un amore nuovo”. Questa è più che altro una prosa, ma ti assicuro che il metro nelle poesie canzoni di De André c’è tutto, ci sono le anafore, analogie, ossimori se vogliamo anche, e ho trovato qualche chiasma se pur molto semplice, molto diretto, quindi non penso proprio che De André fosse un cattivo poeta.

Punto secondo: 2) scarso musicista ( le sue canzoni sono fatte di pochi accordi)

Ti faccio presente che alcune canzoni non sono poi di facile esecuzione come sembrano: io ci ho messo un po’ per suonarle, ma ti invito a pensare che esiste un giro sul quale sono state composte gran parte delle composizioni americane degli ultime decenni. Quattro accordi. Tra le quali anche “With or Without You” degli U2, una canzone a dir poco superba. Se poi vogliamo parlare di musica lo possiamo fare, l’inno alla gioia di Beethoven è composto su di una semplicissima scala di DO, per farti un esempio molto frequente. Le tonalità di De André erano. LA e LA Minore, ovvio che lui cantasse sugli stessi accordi, anche tu se fossi un cantante avresti sempre una tua tonalità, io mi trovo bene in Re, se poi tu queste cose non le capisci, non posso certo obbligarti a farlo, ti invito a pensare su quello che hai detto, dimostrando le tue competenze e le tue nozioni.

3) nessuno comprerebbe i suoi libri se non fossero stati musicati.
Ne convengo con il fatto che non li avrebbe comprati nessuno, proprio perché erano metricamente perfetti, oggi tutti i poeti scrivono in prosa, pochi conoscono il metro.
Ma questo non significa che non sarebbero valsi la pena, perché quelli erano gli anni in e anche oggi, in cui si pensava e si pensa ancora che la poesia è statica, allora ha bisogno di essere trasposta in musica per dirci qualcosa, ma sono sicuro che qualcosa ce l’avrebbe detta lo stesso.

Concludo dicendoti, che non è importante essere grandi musicisti per essere dei cantastorie, ma calarsi dentro l’anima, il cuore delle persone, situazioni, le loro sofferenze, la loro amarezza. Come l’amarezza che ci hai lasciato scrivendo queste tue misere parole, che lasciano intendere molto bene la tua cenciosa superficialità. Ciao.

Anonimo ha detto...

"La domenica delle palme"...si....E' commovente il tuo tentativo donchisciottesco di differenzairti dal pensiero comune. E' commovente che citi un autore sbagliando di scrivere il titolo delle sue canzoni. E' commovente anche la tua mancanza di argomenti a sostegno della tua tesi: citi banalmente luoghi comuni di altri, non li motivi, non li analizzi, non li approfondisci. Nomini una canzone,e ne ignori altre decine. Sei il tipico intellettuaolide gonfio di parole che non ti appartengono: incapace di creare qualcosa di tuo, ti nutri di critiche, per di più prese da altri. Ti prego, dai un tocco di originalità alla tua vita!!!!

D4v3 ha detto...

Ma gli accordi sono due o quattro? deciditi...

luigi chiesa ha detto...

tu possa crepare nel peggiore dei modi, aborto, se ti avessi tra le mie mani mi pregheresti per morire in modo indolore, che tu possa pagare per una simile bestemmia al mondo della musica nel peggiore dei modi, peste colga te e i tuoi cari, cada un asteroide sulla tua casa mentre tutti i tuoi cari sono all'interno e tu sei fuori in modo che tu possa soffrire nella solitudine e nella povertà, così magari capisci che immensa importanza ha il grande Faber sia nell'ambito della musica che della poesia! Infame! Tu che ti nascondi dietro a un nickname, tu possa soffrire e temere la morte come nessun'altro ha mai fatto! Tutto il disprezzo che provo per te non lo ha provato la comunità ebraica contro adolph hitler.

luigi chiesa ha detto...

tu possa crepare nel peggiore dei modi, aborto, se ti avessi tra le mie mani mi pregheresti per morire in modo indolore, che tu possa pagare per una simile bestemmia al mondo della musica nel peggiore dei modi, peste colga te e i tuoi cari, cada un asteroide sulla tua casa mentre tutti i tuoi cari sono all'interno e tu sei fuori in modo che tu possa soffrire nella solitudine e nella povertà, così magari capisci che immensa importanza ha il grande Faber sia nell'ambito della musica che della poesia! Infame! Tu che ti nascondi dietro a un nickname, tu possa soffrire e temere la morte come nessun'altro ha mai fatto! Tutto il disprezzo che provo per te non lo ha provato la comunità ebraica contro adolph hitler.

Anonimo ha detto...

Hahhahahaha! " Cada un asteroide sulla tua casa mentre tutti i tuoi cari sono all'interno e tu sei fuori in modo che tu possa soffrire nella solitudine e nella povertà" hahhahah! Grande!

Anonimo ha detto...

LA BESTEMMIA MUSICALE PIù GROSSA CHE ABBIA MAI SENTITO!

Gabriele Lucchesi ha detto...

de andrè, guccini, giorgio gaber....musicisti, se così si possono chiamare, che piacciono solo ai comunisti/sinistroidi/finti alternativi che amano farsi vedere come gente che crede in ideali e non è materialista, gente che si erge a baluardo degli operai, degli immigrati, di tutta quella gente che secondo loro è trattata come pezza da piedi, eppure non ho mai visto nessuna delle persone che li difende fare qualcosa di CONCRETO per aiutare chicchessia, parlano parlano ma non si sognano nemmeno di agire, e usano via via vari musicisti, artisti, attori come emblemi senza nemmeno preoccuparsi di capire se c'entrano qualcosa o no. Partendo dal presupposto che i gusti sono gusti, definire poeta l'autore di una sequela di canzoni lamentose che parlano per l'appunto solo di questi argomenti, mi sembra esagerato, anche se disprezzo molto di più i fans di questa musica, che come ho già detto la seguono e se ne vantano solo per curare la loro immagine di persone che lottano contro il sistema, contro la borghesia, dalla parte dei poveri (che si tirano indietro non appena dalle parole devono passare ai fatti). Oltre a questo, è bello vedere come questi difensori della libertà si rivolgano a chi ha idee diverse dalla loro e prova ad esprimerle, ricorrendo a minacce più o meno da prendere sul serio, o a commenti ridicoli del tipo "tutto il mondo lo vede come uno bravo, quindi è così". Per essere gente che difende chi ha bisogno, siete bravissimi a fare i pecoroni. Bye

Anonimo ha detto...

Concordo con l avvocato...canzoni povere di musica...chi di voi capisce di poesie?nessuno...quelle 4 parole messe senza senso vi sembrano chissà che cosa..capa è un genio

il pensatore ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
il pensatore ha detto...
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Anonimo ha detto...

Come molti altri hanno già scritto,spero che tu voglia solo destare scalpore, oppure che la tua critica sia dovuta semplicemente al gusto di andare controcorrente, cercando di stuzzicare e attirare l'attenzione di chi è in disaccordo con te. Ascolto Faber da anni e lo ritengo un grande artista per svariati motivi e mi sarà facile smentirti, sopratutto per quanto riguarda il punto "il peggiore tra i poeti".
I testi di De Andrè sono oggettivamente di grande qualità: ricercati (basti pensare alla meticolosità della metrica) e profondi (offrono sempre innumerevoli spunti di riflessione). Si passa da quelli dai versi più ruvidi, scarni ed espliciti, come "La città vecchia", a quelli invece più astratti e poetici, che ti fanno sognare e allo stesso tempo riflettere su svariate tematiche. Questo è uno dei punti forti dei testi di Faber: le angosce di un tossicodipendente, le difficoltà di comunicazione di un matto, la storia della morte di una prostituta vengono rese con un linguaggio raffinato e straordinario ("Cantico dei Drogati", "Un matto", "La canzone di Marinella", per citare alcuni esempi. Per non parlare del suo testo-capolavoro, "Amico fragile". Non continuo a parlare dei testi, altrimenti mi dilungherei all'infinito, poiché c'è molto da dire. Spero comunque di aver chiarito che i testi di De Andrè (che spesso scriveva collaborando con altri artisti) sono oggettivamente dei grandi testi, degni di essere considerati, separandoli dall'aspetto musicale, poesie. Sappi, caro Avvocato del Diavolo, che spesso le sue canzoni sono state inserite nelle antologie scolastiche, insieme agli scritti dei grandi poeti italiani.

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda l'aspetto musicale, non hai tutti i torti. Nel senso che la sua qualità compositiva non equiparava la sua abilità poetica. In effetti melodicamente non era eccezionale, però... hai mai ascoltato e compreso quella pietra militare dell'album "Creuza de Ma"? Oppure "Anime Salve"? O "Tutti morimmo a stento"? Faber oggettivamente, collaborando con vari artisti, è stato un grande sperimentatore di suoni, spaziando dalle prime semplici ballate e da una musica di stampo folk rock ad un progressive influenzato dalla musica barocca, al blues e alla musica etnica e alla world music. Che sia stato un anticipatore di quest'ultima? Sappi, caro Avvocato del Diavolo, che stai dando dello scarso musicista ad un cantautore che, insieme a Mauro Pagani, negli anni '80 ha inciso un album innovativo, se non rivoluzionario. Un album che ha anticipa di qualche anno la world music di Peter Gabriel. Forse, a livello mondiale, uno dei primi, se non il primo, disco di world music. Un album perfetto sotto tutti i punti di vista, originale e che apre una nuova fase della carriera di De Andrè. Un album che è stato definito uno dei dieci album più importanti della musica internazionale degli anni '80. Retrocendendo di sedici anni, Faber ha inciso un altro capolavoro testuale, tematico e anche musicale: "Tutti morimmo a stento". Un album influenzato dalle prime tendenze progressive italiane, che si rifà molto alla musica barocca, con arrangiamenti ricchi e complessi (diretti da Reverberi). Roba da scarsi musicisti, vero? E non dimentichiamoci che Faber, dopo essersi inizialmente ispirato ai cantautori francesi, ha sperimentato anche il rock e il blues, producendo due ottimi album : "Rimini" e "Indiano", con una musica molto originale, a mio avviso, per quanto riguarda la ricerca sonora. Inoltre ci tengo a sottolineare che in diversi casi, nelle sue canzoni, la musica partecipa indirettamente, insieme ai testi, al significato della canzone. Basti pensare ad una sua canzone-perla, "Un ottico", in cui i diversi "stili" musicali eseguiti simboleggiano gli stati mentali del protagonista, la cui mente è offuscata dagli acidi/i suoi occhi vedono mondi fantastici e irreali. Oppure "La domenica delle salme", da te stesso citata, in cui il canto delle cicale che chiude la canzone simboleggia l'indifferenza della gente di fronte alle proteste e alle ingiustizie sociali. O ancora la canzone "Fiume Sand Creek", in cui la musica iniziale (di cui una piccola parte è presa da Summer '68 dei Pink Floyd) rievoca l'atmosfera di una tribù indiana che viene brutalmente invasa dai bianchi. Potrei dilungarmi ancora, ma non lo faccio. Nel corso dei suoi album, Faber musicalmente non è mai scaduto nel banale, avendo sempre sperimentato nuove sonorità,arrivando addirittura ad anticipare la world music. Spero così di averti chiarito le qualità di Faber come musicista.

Anonimo ha detto...

sono daccordo con l'avvocato del diavolo... le sue canzoni fanno decisamente schifo... il suo successo è un dilemma universale... per tutti gli altri siete solo degli ipoicriti che fingono di essere illuminati dalla saggezza e convinti di sapere qualcosa di poesia... in realta non sapete un cazzo... la vera poesia non l'ha fatta di certo de andrè.

Flavio Panteghini ha detto...

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Anonimo ha detto...

non ho parole, avvocato del diavolo io spero vivamente che tu eri sotto gli effetti di anfetamine mentre hai scritto quelle cose

Silver Ottanta ha detto...

ognuno è libero di dire la sua; sta di fatto che de andrè, cosi come i cantautori della sua generazione, che hanno coniato la parola cantautore, non hanno mai cercato il pubblico né il successo hanno sempre scritto per se stessi, fin dall'inizio ,è questo che li ha resi unici, nel bene e nel male.

diamante ha detto...

siamo liberi pensatori, per me de andrè è un grande e non importa se passerò per stupida, intellettualmente scarsa. A me piace ed è sempre piaciuto. Soprattutto i suoi testi, ricchi di uno spessore che molti se lo sognano. La maggior parte dei cantanti attuali non sa neanche dove sta la grammatica.

Filippo Neri ha detto...

Il problema e' questo, noi Italiani siamo abituati ad elogiare tutto quello che viene dall' estero e a disprezzare quello che di valido abbiamo noi.
Siamo italiani e se nel mondo non contiamo nulla lo dobbiamo a noi stessi.

Filippo Neri ha detto...

Il problema e' questo, noi Italiani siamo abituati ad elogiare tutto quello che viene dall' estero e a disprezzare quello che di valido abbiamo noi.
Siamo italiani e se nel mondo non contiamo nulla lo dobbiamo a noi stessi.

Anonimo ha detto...

È evidente che non capisci assolutamente niente nè di musica ne di poesia (nè, presumo, di molte altre cose)... non capisco perche nonostante cio ti cimenti a parlare facendo solo figuracce e mostrando a tutti la tua ignoranza..

Anonimo ha detto...

Leggo di qualcuno che paragona Dante a De André, adesso...va bene tutto ma dai eh! La lingua di De Andre non era particolarmente popolare, era semplicemente la lingua di tutta la nazione e forse anche un po' poco adatta ai meno abbienti. Il volgare di Dante non può essere paragonato a nulla: molte parole le ha inventate il Sommo Poeta stesso per costruire la sua opera immensa. Da allora solo il 30% circa della lingua italiana è mutato, il 70% della nostra attuale lingua era già scolpito nella Commedia. Dante è l'Italia, De Andre massimo è il Molise (senza offesa per i molisani).

Anonimo ha detto...

Io sono totalmente d'accordo con l'avvocato del diavolo. Non capisco questa stima esagerata nei confronti di questo cantante.